Curatorship Education

Mai Visti e Altre Storie è un progetto che valorizza le collezioni (opere, pratiche e saperi) e gli autori torinesi e piemontesi di Arte Irregolare* (storicamente definita come Art Brut e più di recente Outsider Art), che rappresentano un patrimonio artistico e culturale inconsueto e a rischio di dispersione. Ha come fine la successiva apertura di un centro sperimentale permanente e si offre come occasione per riflettere sulla permeabilità dei confini tra normalità e marginalità, tra arte outsider e pratiche artistiche riconosciute.

Nasce dall’interesse per il consistente patrimonio relativo all’Art Brut presente sul territorio cittadino e raccolto in collezioni storiche (Museo di Antropologia ed Etnografia del Polo Museale Universitario), cui si aggiungono collezioni più recenti, in ombra, costituite da opere irregolari di autori del presente conservate presso l’ASL TO3 (opere dagli anni ’60 realizzate nell’ex Ospedale Psichiatrico di Collegno), e il Servizio Disabili della Città di Torino (di cui fanno parte anche collezioni private di cooperative, associazioni e singoli). Nello specifico, prende le mosse dalle due edizioni di L’arte di fare la differenza (2012-2014 – ideazione e coordinamento scientifico di Anna Maria Pecci, curato da ARTECO): un precedente progetto dedicato al dialogo fra artisti outsider e giovani artisti, impegnati nella realizzazione di opere co-autoriali a partire dal confronto con le collezioni del Museo di Antropologia ed Etnografia dell’Università degli Studi di Torino. Dal confronto con una serie di istituzioni europee attive nel campo della valorizzazione dell’arte irregolare è emersa la necessità di studiare una storia importante per l’Italia e per il Piemonte nello specifico, ma poco nota al grande pubblico.

2015 · 2016
Nel primo anno il progetto ha avuto come obiettivo la pubblicazione di un archivio  on line delle opere censite e catalogate, realizzato con software collective access e oggi disponibile sul sito maivisti.it. Oltre al censimento e alla catalogazione delle opere è  stato intrapreso un parallelo percorso di divulgazione in contesti istituzionali e non, con restituzione al pubblico più ampio attraverso una serie di mostre, installazioni (Luci d’Artista) ed eventi urbani a carattere partecipato rivolti anche al pubblico potenziale e non specialistico in termini di community engagement, o ancora specifici momenti di formazione per studenti dell’Accademia e dell’Università (UniTO e UniBO), educatori, OSS dei servizi alla persona, educatori museali, insegnanti, cooperative e associazioni culturali.

Sempre nell’ottica di una diversificazione del pubblico e al fine di portare il progetto in contesti culturali giovani e internazionali, si è proseguito attivando una serie collaborazioni con il mondo dell’editoria indipendente e delle arti grafiche: con Nu®ant, magazine dedicato al mondo dell’illustrazione contemporanea e /maı prınt/, sotto-progetto realizzato in collaborazione con Print About Me, consistente nella riproduzione delle opere originali in stampe serigrafiche e in tiratura limitata.

2016 · 2017
Di pari passo con il proseguimento del lavoro di schedatura e formazione, la seconda edizione del progetto si è posta l’obiettivo di realizzare una serie di mostre inserite in circuiti artistici più ampi, giovani e sperimentali come il festival d’arte contemporanea NESXT e di continuare le collaborazioni con il mondo dell’editoria indipendente e delle arti grafiche, con la valorizzazione delle opere dell’archivio attraverso la diffusione delle riproduzioni di cui sopra presso librerie di arte e design e bookshop inseriti in enti e istituzioni nazionali e internazionali. Anche studenti del Liceo Artistico R. Cottini sono stati coinvolti, attraverso un progetto di Alternanza scuola-lavoro in un percorso educativo con obiettivi specifici legati all’acquisizione di competenze sulla schedatura dell’arte irregolare.

Si situa all’interno del progetto Mai Visti e Altre Storie anche la residenza di Giulio Squillacciotti, artista impegnato in un progetto di ricerca sull’archivio e il patrimonio in esso conservato, con la produzione di opere capaci, da una parte, di raccontare e divulgare il progetto, e dall’altra di “viaggiare” ed essere fruite anche in altri circuiti, come opere autoriali autonome. La ricerca di Giulio Squillacciotti e la produzione di opere destinate alla sua mostra personale Visto due volte, presentata a Barriera nel 2017, sono state accompagnate da un public program. Alcune delle opere prodotte a seguito della residenza sono state successivamente esposte nell’ambito di mostre collettive rilevanti nel panorama dell’arte contemporanea italiana e selezionate come vincitrici nell’ambito di premi internazionali.

Pubblicazioni e convegni
. A. Pellino, B. Zanelli, Da un patrimonio diffuso a un archivio digitale e B. Zanelli, Il “rebus” Mauro Gottardo, in D. Rosi, T. Taramino (a cura di), Fuoriserie, catalogo della mostra 6 ottobre – 12 novembre 2017, Palazzo Barolo, Torino;

. A. Pellino, La storia accade in un cronotopo e B. Zanelli, Non è lo straordinario ad attrarre ma la peculiarità dell’ordinario, testi critici pieghevole mostra Visto due volte | Giulio Squillacciotti, 26 settembre – 15 ottobre 2017, BARRIERA, Torino;

. A. Pellino, B. Zanelli, Da un patrimonio diffuso a un archivio digitale. Il modello piemontese, in E. Di Stefano (a cura di), “Osservatorio Outsider Art” anno 2017 numero 13;

. B. Zanelli, Pratiche di archiviazione, testo critico pieghevole mostra Pratiche di Archiviazione, 26 ottobre – 6 novembre 2016, Arteco Temporary Space – Circuito NESXT, via Alessandria 35, Torino;

. Tavolo Cultura e Salute. Verso il welfare culturale. Dalle pratiche alle politiche, ARTLAB16. Territori, Cultura, Innovazione, Mantova 29 settembre – 1 ottobre 2016;

. Schede di catalogo opere Gaetano Carusotto, in D. Rosi e P. Assmann (a cura di), Arte altra letteratura e poi per sempre l’umanità, catalogo della mostra 8 settembre – 1 novembre 2016, Palazzo Ducale, Mantova;

. Schede di catalogo opere Giorgio Barbero, in D. Rosi (a cura di), Irregolari, sguardi laterali nell’arte italiana, catalogo della mostra 9 luglio – 9 ottobre 2016, Palazzo Assessorile di Cles (Trento);

. Mai Visti e Altre Storie presentato come case history, convegno Open (Re)Source 2016: Archivi Storici 2.0 a cura di Promemoria, Teatro Piccolo Regio Puccini, Torino 9 giugno 2016;

. Nurant. Numero 22 della rivista d’illustrazione contemporanea che ospita tavole di illustratori emergenti e outsider, con un racconto di Giusi Marchetta. “E tutto gira intorno alla stanza” è il tema su cui si sono confrontati artisti outsider e giovani illustratori:  “un viaggio nella rappresentazione del Super-Io: il Super-Eroe che ci permette di fare cose straordinarie ed evitare disastrosi fallimenti. Che ognuno di noi ce l’abbia è certo, decidere di ascoltarlo o meno, poi, è un fatto personale”, aprile 2016;

. Presentazione Inquietudine delle intelligenze. Contributi e riflessioni sull’Arte Irregolare, VI Quaderno sulle Arti Irregolari (IAAP, International Association for Art and Psychology), Palazzo Barolo, Torino 5 giugno 2015.

*Per “artista irregolare” si intende un autore indipendente che fa parte di un’ampia schiera di: autodidatti, semplici o eruditi visionari, persone con disabilità intellettiva e/o fisica, sensoriale, personalità eccentriche che perseguono singolari forme d’arte con modalità espressive e una scelta dei soggetti senza (apparente) desiderio di un confronto con il “sistema dell’arte”. Viceversa, va da sé, che non tutte le “espressioni creative” di persone autodi­datte o in condizione di disagio psico-fisico e/o sociale sono da considerarsi “arte”.